Nel tempo dei partiti democratici e delle libertà, della sinistra delle sinistre e dell'antipolitica che dilaga come tormentone di questo fine 2007, mi sento di riapparire da queste parti, anche se in verità non sono mai andato via...
Voglio salutare con un abbraccio tutti quelli che hanno sbirciato in questo luogo ameno anche durante la lunga mia assenza, che hanno letto in silenzio e che mi hanno dimostrato la loro silenziosa attenzione nella mia vita (reale), facendomi capire di esser passati di qua volutamente e spiattellarmelo in faccia con affetto :)
Ma non sono qui in vena di smancerie da quattro soldi, tutt'altro, il mio romantico cinismo mi sembra che si stia ingigantendo... per un non so che di altro e di diverso, che si manifesta nella mia insofferenza verso tutto ciò che accade nell'ufficialità della vita sociale del nostro paese, in cui il "pensiero italiota" dilaga in un'opinione pubblica che ci rappresenta in tutto e per tutto. Cosa già dette dirà qualcuno. Non dici niente di nuovo. Non comunichi niente... E' vero! Hai ragione Anonima Professoressa!! "La storia la si fa e non la si racconta..." Non c'è niente di nuovo sotto il cielo, inutile dimenarsi o sforzarsi di dire quello che non puoi dire... E' strano, eppure di cose ne avrei da dire, ma questa attenzione silenziosa, anche di chi mi conosce nella realtà, mi frena perchè nel passato tutto ciò che ho voluto comunicare è sempre stato in qualche maniera strumentalizzato... con questo luogo che è diventato per chi mi conosce come il buco della serratura dell'anima altrui... da spiare, da deridere e da cannibalizzare.
Quindi cerchiamo di essere telegrafici e anche un pò provocatori. A chi interessa domenica ci saranno le primarie del natìo Partito Democratico, un appuntamento di rinata partecipazione democratica si sente sventolare all'opinione pubblica. Certamente un appuntamento importante per la nostra democrazia monca e teleguidata, che vorrebbe risvegliare passioni assopite e nuova partecipazione. Io credo invece che lo "stato di necessità" in cui versano i partiti dei centrosinistra in Italia abbia portato al parto di questa nuova creatura solo per convenienza e per non trovarsi impreparati di fronte all'ipotesi di elezioni anticipate. In fretta e furia si organizzano le solite cene e i democratici ritrovi, si fanno le liste per eleggere una "nuova classe dirigente", che poi è sempre la stessa, come quando da ragazzini al campetto di quartiere si faceva pari e dispari per decidere le squadre prima della partita a pallone... io scelgo uno perchè è forte e prepotente, l'altro capobranco sceglie l'altro perchè gli sta simpatico e perchè gli passa sempre la palla, io scelgo un altro ancora perchè se gli dico che voglio giocare in attacco obbedisce in silenzio e va in difesa a tirar calcioni all'avversario... e così via. Naturalmente le squadre non devono essere squilibrate sennò non c'è divertimento, quindi si fa in modo che ci sia sempre partita e di solito non importa neanche il risultato, l'importante è esserCi e divertirsi... Ecco io la vedo un pò così, in maniera infantile sempre come quando da bambini si gioca alla guerra per divertimento... La stessa cosa il giorno dopo se si decide di giocare a pallone, di giocare alla guerra o a indiani e cow boy... non vince nessuno mai... perchè di solito veniamo richiamati dalla voce della mamma che ti chiama per cena... ma allora chi vince? Mah! A posteriori vince sempre il guappo di turno, quello che inizialmente decide a che gioco giocare e che molte volte decide anche come finisce la partita arbitrariamente con prepotenza e strafottenza, facendo l'arbitro in campo, il guardalinee a che a fine partita fa pure il giornalista che da i voti ai giocatori in campo...
Io non esco quindi, decido di non scendere in campo e neanche di vedere la partita... non mi piace stare alle regole del guappo di turno, non mi diverte giocare una partita che sai non potrai mai vincere...
Una volta mi trovo d'accordo con una persona come Monica Bellucci, si lo so che sto invecchiando, che qualche giorno fa diceva di essere dispiaciuta tutte le volte che viene in Italia, di vedere e sentire la gente che si sputa in faccia a vicenda... Ho trovato azzeccata questa espressione... il paese in cui ci sputiamo in faccia a vicenda... dove cioè vince chi ha le ghiandole salivari più grandi... cazzo anche la Bellucci si permette di prederCi tutti per il culo... D'all'alto del suo essere icona... ci ha detto con leggerezza che siamo un popolo di faziosi e meschini... e noi lì ad applaudirla solo perchè è una gran bella f**a!!! Un altro applauso che così non ci ricordiamo neanche cosa ha detto... Nessun senso di colpa, per carità! Nessuna riflessione postuma!! Usciamo fuori al bar per bere qualcosa con gli amici e per iniziare di nuovo a sputare in faccia a chi ci sta accanto... così per divertimento... perchè altrimenti di argomenti di discussione non ne abbiamo molti... e con questa possiamo tranquillamente asserire che il popolo italiano è il popolo più punX che ci sia... No Future! I Fuck The People!! ...but Only for Fun!!!