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lunedì, 25 dicembre 2006

Merry X-Mas

«...non sono cristiano: in primo luogo perché non credo in Dio e nell'immortalità; e in secondo luogo, perché Cristo, per me, non è stato altro che un uomo eccezionale.»
Bertrand Russell
postato da: EXPLOSION99 alle ore 00:15 | link | commenti (4)
categorie: culture, now
lunedì, 18 dicembre 2006

La Tempesta

postato da: EXPLOSION99 alle ore 23:02 | link | commenti
categorie: news, now
sabato, 16 dicembre 2006

HEAVY TRASH @ Auditorium Flog, Firenze 15/12/2006

Dopo quasi un decennio dalla sua ultima apparizione fiorentina (Aprile 1997, ndr), Jon Spencer insieme a Matt Verta-Ray ieri sera hanno presentato il loro progetto Heavy Trash, partorito negli scantinati della grande mela due anno orsono.
Due ore di concerto trascinante, fatto di rockabilly, rock'n'roll, blues, country, miscelato con un'attitudine punk-anarchica non comune, nonostante la proposta fosse tutt'altro che originale, anzi abbastanza riverente dei cliché dei grandi padri del rock'n'roll citati nello spettacolo... con i fantasmi e gli spiriti di Elvis, Charlie Feathers, Mick Jagger che girovagavano divertiti per il palco.
Uno show fatto di spiriti liberi, sudore e anarchia, brindisi e blowback, con Spencer che mette da parte la sua verve punksemiologica senza smettere neanche un grammo del suo carisma, ma con tanta voglia di divertire e divertirsi; up and down, cambi ritmo, in un continuo rimpallare tra i quattro sul palco ed il pubblico, frenetiche cavalcate elettriche ora melodiche ora acide, gli ironici e folli soliloqui targati Spencer della serie "Ladies and Gentlemen, I Know!", "Jon Spencer Loves You", gli immancabili refrain  "Yeah... Baby... Honey...".
Un concerto quindi fuori dai canoni classici, nessuna seriosità e referenza da parte degli estrosi americani, anzi affabilità e tante dimostazioni di affetto per la platea. L'apice arriva nel momento in cui Spencer per dieci minuti abbondanti scende in mezzo ad un pubblico in estasi, urlardo i soliti refrain non-sense girando tutta la sala della Flog microfono alla mano. Quando ci accorgiamo che manca il solito Theremin a deflaglare gli animi e la serata, il nostro si posiziona nella postazione del mixer audio a duettare con i compagni sul palco, campionando la propria voce-mangia-microfono con loop elettronici alla Suicide... e farmi ritornare sul fatto e sugli effetti
che alcune oNde SOnoRe hanno sul nostro piccolo cervello... e non sto scherzando, sono serio!
Mi sembra di rivedere anche la mia faccia con sorriso ebete con pollice verso all'insù, nel momento più partecipativo per tutti, mentre Spencer al mixer sciorinava la sua proverbiale 'maditude'... nel modo in cui la chiamano gli americani.
Come tornare un pò bambini. Davvero.
Heavy Trash... Talk About Love.

postato da: EXPLOSION99 alle ore 14:33 | link | commenti
categorie: art , muzik, now
sabato, 09 dicembre 2006

David Lynch on 9/11 - Many Questions, No Answers

David Lynch, regista e icona di culto, rende pubbliche alcune opinioni e dubbi sui fatti dell'11 settembre 2001.

Lynch si dimostra infastidito da alcune domande rimaste senza risposta, rispetto all'attacco al Pentagono, al crollo delle torri gemelle e del Wtc 7 e alla strana sparizione del volo 93 in Pennsylvania.

In questa apparizione nella tv olandese VPRO del 3 Dicembre scorso, Lynch risponde in studio agli interrogativi della conduttrice dopo aver visionato alcuni spezzoni del film Loose Change di Dylan Avery, che è stato visionato da 10 milioni di utenti su internet.




Guarda il film: 9/11 Loose Change - Dylan Avery & Korey Rowe (in italiano)
postato da: EXPLOSION99 alle ore 02:39 | link | commenti (3)
categorie: news
mercoledì, 06 dicembre 2006

The Snake's Bite

E' di questi giorni il tema dell'approvazione della Legge Finanziaria 2007, in cui le varie corporazioni si sono azzuffate per l'assegnazione delle risorse delineate dai tetti di spesa di Padoa Schioppa, della BCE, del Fondo Monetario Internazionale e delle varie banche d'affari italiane ed internazionali.
A margine lo sgretolarsi della Casa delle Libertà, consumatasi proprio nel giorno della manifestazione di Roma, mentre l'UDC in quel di Palermo dava una spallata al partito unico berlusconiano. Nessun piacere di sorta o di parte in queste parole, solo un constatare che l'Italia che non c'è, quella dei poteri forti, quella che non appare nelle prime pagine dei quotidiani, sta insediandosi nelle poltrone dirigiste delle svendite e dei saldi di stato. Prima su tutte Alitalia, ma era già successo con Telecom Italia, Autostrade, in parte su Enel e quasi sicuramente avverrà con Ferrovie dello Stato. Qualcuno si chiederà dove voglio andare a parare?
Intanto, diciamo che sempre a margine dei fatti pubblicizzati in questi giorni sulle prime pagine dei quotidiani e dei vari TG, i poteri forti hanno iniziato a pontificare su quello che c'è da fare. Infatti proprio sabato scorso a Sesto San Giovanni, roccaforte rossa della Milano berlusconiana e leghista, in un seminario organizzato dalla Fondazione Italianieuropei, presenti il Ministro degli Esteri Massimo D'Alema, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Enrico Letta ed il big della finanza italiana a.d. di UniCredit Alessandro Profumo, iniziano a distillarci in piccole dosi lezioni di economia politica e di stategie di sviluppo per le imprese; non possiamo che ringraziare di tanta generosità, il sottoscritto aspettava da tempo che qualcuno iniziasse a sottolineare le dinamiche di questa Italia corporativa, capitalista assistita e familista amorale.
Nel frattempo sui media nazionali imperversa la riuscita della manifestazione del centro-destra e l'avvelenamento delle pseudo-spie al Polonio 210. L'italia dei nani non si merita altro che questo: Tette-Culi e morbose falsità.
Ma sentiamo invece cos'hanno da dirci e quali strategie in comune hanno politici, banchieri e imprenditori. Alessandro Profumo arriva al cuore della questione. "Dietro l'italianità della struttura proprietaria si cerca di nascondere una debolezza di fondo e si vuole evitare il cambiamento. Per regolare gli interessi bisogna andare sempre più verso logiche di mercato e le authority indipendenti devono esercitare la loro funzione sulla base delle leggi e non delle spinte della politica". Sante parole, anche se fino ad oggi non è stato così ed incalza. "Il problema dell'Italia è attrarre gli investimenti, non imporre alle imprese come investire". Come dargli torto, purtroppo per dimostrarsi credibili molte volte le parole e i principi devono essere accompagnate da fatti, atti concreti ed in questo caso anche Profumo non può certo dichiararsi un esempio. Infatti proprio UniCredit nel 2003 si mise di traverso ad una possibile scalata estera di Generali, considerata una delle cattedrali del sistema economico-finanziario italiano insieme a Mediobanca. Quindi, bene la scalata
di ABN Amro su Antonveneta, BNP Paribas su BNL e così via. Stessa cosa vale per le grandi imprese italiane che hanno a che fare con dei "monopoli naturali" con profitti assicurati, quindi via alla fusione Autostrade-Abertis e Alitalia sul mercato al miglior offerente, anche se le cose non stanno proprio in questi termini. Infatti un qualsiasi soggetto che volesse acquisire un'impresa come Alitalia dovrebbe essere in possesso di un piano industriale, dovrebbe sapere cos'è un aereo o come funziona il complesso sistema del trasporto aereo, non credete? In questi termini il soggetto con maggior disponibilità di capitali e know-how adeguato per acquisire Alitalia sembra essere Air France-KLM, attenendosi a ciò che dice Profumo; invece appaiono all'orizzonte le cordate AirOne-Banca Intesa e la super cordata De Benedetti- Colaninno-Della Valle. Non faccio nessun ulteriore commento, anche perchè un'amica mi ha fatto notare che leggendomi in questo spazio sente sempre il "morso", allora cerchiamo di fare i cronisti e non i "serpenti avvelenati".
Vediamo come si muovono le authorities che richiamava Profumo. Il presidente dell'Antitrust Antonio Catricalà ha fatto notare che una fusione Alitalia-AirOne sarebbe restrittiva della concorrenza, quando sappiamo che in Italia il 60% dell'offerta sul mercato di trasporto aereo è già in mano delle compagnie low-cost (Easy Jet e Ryanair su tutte); quindi dove sono le authorities indipendenti? In Italia siamo sempre qui ad arrovellarci sul dubbio amletico della presenza dei capitali esteri, che ci sono già, ma che in realtà vengono prestati ai capitalisti senza capitale
per fare utili.
Troppo facile fare utili con i monopoli naturali. Forse mi sbaglierò. La verità è che noi umili cittadini non siamo in grado di contabilizzare la bancarotta del sistema Italia, lo stato non ha più un €uro e gli italiani non vogliono pagare le tasse anzi vogliono eluderle e nello stesso momento vogliono i servizi dallo stato, denunciando che quelli che ci vengono offerti dalle aziende pubbliche sono scadenti. E' vero, purtroppo in Italia a differenza delle altre grandi nazioni europee, le aziende pubbliche non funzionano come dice Profumo
perchè sono troppo influenzate dalla politica.
Intanto le grandi banche italiane ed internazionali (Morgan Stanley, Jp Morgan, Mediobanca, Merrill Lynch, Deutsche Bank, Lehmann Brothers, Goldman Sachs, Rothschild, Credit Suisse) fanno la fila per fare da advisor a questi grandi movimenti di capitali. Quindi lo smemorato italiano che vuole eludere le tasse fa il gioco dei capitalisti senza capitale, ha mandato in bancarotta lo stato e non si chiede qual è la ragione per cui i pedaggi in autostrada sono più cari, il servizio di Telecom Italia è più caro e sempre scadente, le città sono oramai collassate dal traffico privato e non si chiede se la crisi in Medio Oriente sia vitale anche per il futuro del nostro benessere in declino.
Nel frattempo Enrico Letta da buon pontiere pontificatore degli equilibri politico-economici propone l'istituzione di una commissione per la Riforma delle Authorities presieduta da Bruno Tabacci (UDC). Ho letto bene? Qualcuno mi aiuti.
Concludo, citando Massimo D'Alema. "Impariamo a guardare alle imprese più che ai proprietari, la sfida, non la precondizione, è che qualcuno abbia la testa in Italia". L'auspicio è che i grandi geometri del potere economico-finanziario-politico non si dimentichino che oltre alle grandi iniezioni di capitali pubblici e privati, che servono per far ripartire lo sviluppo, i profitti e il benessere dei cittadini, sarebbe utile che i soldi investiti una volta tanto riescano a rendere un servizio pubblico erogato al cittadino, utile e di qualità. Per far questo c'è bisogno di una rinnovata etica pubblica, cultura della legalità e delle regole. Con il "grande centro" all'orizzonte si capisce quanto sia difficile governare questo paese.


postato da: EXPLOSION99 alle ore 17:01 | link | commenti
categorie: politica, now
lunedì, 04 dicembre 2006

EVERYTHING YOU KNOW IS WRONG

Ci sono delle canzoni che significano qualcosa in più di un semplice stato d'animo per ognuno di noi, non solo rappresentando ciò che si è adorato a dismisura in un certo momento dell'esistenza, direi qualcosa di più! Quel "qualcosa" di speciale e misterioso che ti inchioda, ti rapisce senza un perchè e in quegli istanti trovi così strano che la creazione giocosa di una modulazione di onde sonore ad una certa frequenza, intrecciate con parole ben assestate, tramortiscano l'animo, aprano nuove visuali, uccidono tutto il falso del mondo e fanno vibrare il tuo corpo. Non voglio dilungarmi troppo, non sono qui ad incensare gli U2, ma il mio ideale nella loro musica, tutto ciò che è venuto dopo, i primi tre romanzi "cyberpunk" di William Gibson, Hermann Hesse ed il suo "Steppenwolf", "Delitto e Castigo" di Dostoevskij, Timothy Leary, William Borroughs... a ridosso della caduta del Muro di Berlino, Achtung Baby, Zoo Tv e Zooropa... messaggi subliminali vomitati da schermi giganti... meglio del grande fratello di Orwell e di qualsiasi facoltà universitaria da scegliere e che non ho scelto per mia (s)fortuna...per un ventenne... meglio di un partito politico e di qualsiasi ideologia.... EVERYTHING YOU KNOW IS WRONG.


U2 THE FLY

LIVE FROM G-MEX CENTRE 19 JUNE '92 MANCHESTER, STOP SELLAFIELD CONCERT

postato da: EXPLOSION99 alle ore 17:27 | link | commenti (2)
categorie: art , muzik