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giovedì, 22 giugno 2006

Stories

In questi giorni, alcune letture e ricerche su internet mi hanno dato spunto ad una serie di riflessioni intrinseche.
 
Prima, quella che riguarda questo singolo spazio autoreferenziale, decidendo di ravvivarlo un pò.

Non so, alla fine alcune cose che volevo dire le ho dette, dilazionate nel tempo, ma le ho dette. A dire la verità non mi reo reso conto dell'importanza di questo strumento, della sua immediatezza e del suo valore, allora ho deciso di andare a rileggermi alcune cose che avevo scritto su questo spazio, con la risultante di una sensazione binaria, ho avuto una sensazione di fortificazione allo stesso momento di divertirmento, rispetto a come mi sono posto, le ingenuità, le fierezze inconcludenti, ma anche delle forti linearità con il carattere e i miei umori. Alla fine tutto quello che qui mi rispetta in pieno, niente bluff, è tutto vero. In questo spazio ci sono molti silenzi, anche quando le cose da dire sarebbero state mille, non c'è niente, nessun aggiornamento e mi sono chiesto perchè? Perchè questo filtro? Io penso sia stato un problema di rigidità, ma quanto a volte vorresti sentire in giro una maggiore consapevolezza dei problemi senza cadere nell'ignoranza e nell'ingenuità.

Qualcuno mi dice che alle volte i silenzi sono più importanti delle parole. Mah! Il silenzio per è un pò come la morte. Una morte può essere momentanea, giornaliera, periodica. Il silenzio interiore è sempre protogene di qualcosa di nuovo. Non sappiamo se bello o brutto, nuovo è. Quando si cambia non si può cambiare per finta o solo un pò.

Il problema è che alle volte ci si può trovare di fronte alla scelta di essere un individuo o un individuo-massa, con notevoli imbarazzi interiori nonchè avere la possibilità di rendere la propria persona più consapevole, avere delle idee e dei concetti base su di uno svariato numero di tematiche, rispetto al mondo e alle stratificazioni (di tutti i tipi) della società contemporanea e del paese in cui viviamo. Sicuramente anche il solo avere una possibilità di scelta può essere considerato un privilegio, ma in alcuni casi le molteplicità degli aspetti della propria condizione sociale-economica, sempre tenendo conto delle iniziali condizioni di partenza, sono la base da cui ognuno deve partire. Per fare tutto, dal decidere di impregnarsi oppure di chiudere una fase della tua vita.

Seconda invece e un pò più difficile è addentrarsi nell'approfondimento e analizzare i meccanismi di partecipazione democratica in questo paese su varie tematiche. Questione quantomai delicata, infatti oggi se uno più soggetti, attori formali o informali vogliono in qualche modo esprimere opinione o la propria capacità sulle modalità d'intervento nella nostra società, per renderla più giusta e per favorire la consapevolezza ed un processo di emancipazione a favore delle giovani generazioni, si possono trovare e ricevere molteplici stimoli, punti di vista che ti aiutano quotidianamente nel crearsi delle consapevolezze ma che se non ricanalizzate in giusta maniera non creano le giuste masse critiche. E' quantomeno un problema di onestà e trasparenza e nello stesso momento del controllo a cui siamo sottoposti. L'unico cruccio o dispiacere è che qualche consapevolezza in più andrebbe condivisa, perchè in effetti le consapevolezze o sono comuni o non valgono niente. Il resto è pura analisi culturale, importante e saggia ma che sa solo guardarsi allo specchio, fiera di quello che sa, ma incapace di incanalare le energie e non può bastare.

E' scontato dire che in questo paese c'è un problema di classe dirigente. Sarebbe meno scontato iniziare a lasciarsi alle spalle un mucchio di culture dietrologhe, di linguaggi vecchi, di ritualità imbalsamate dal passare del tempo. Questo è un paese che ha bisogno di aperture culturali ma anche di cambiamenti nei fatti quotidiani, nei vizi, nelle furbizie dei comportamenti pubblici e privati. E' una questione di libertà pubbliche, legata sempre ad buon sistema di diritti e tutele, ma anche delle libertà dei singoli cittadini, di essere tutelati e di pretendere tutele eque, condivise e riconosciute, in maniera adeguata e senza essere discriminati da una condizione d'origine svantaggiata. Fino ad oggi non è stato così, però ci sono alcune parole di Cioran che riaffiorano.


Nessuna differenza fra l'essere e il non-essere, se si percepiscono con pari intensità.

Il non-sapere è il fondamento di tutto, crea il tutto con un atto che ripete a ogni istante, riproduce questo mondo e qualsiasi mondo, poichè non smette di prendere per reale ciò che non lo è. Il non-sapere è il gigantesco equivoco che serve di base a tutte le nostre verità, il non-sapere è più antico e più potente di tutti gli dèi messi insieme.

Da questo si riconosce colui che ha disposizione per la ricerca interiore: dal fatto che porrà al di sopra di qualunque riuscita il fallimento, lo cercherà perfino, inconsciamente s'intende.  Perchè il fallimento, sempre essenziale,  ci svela a noi stessi, ci permette di vederci come ci vede Dio, mentre il successo ci allontana da quanto c'è di più intimo in noi e in tutto. (E.M. Cioran)
postato da: EXPLOSION99 alle ore 23:25 | link | commenti (1)
categorie: varie, politica, letteratura, inside, now
sabato, 17 giugno 2006

Pay Attention

Qualche giorno fa ho deciso di acquistare un Du@lphone per telefonare via internet con Skype. Sicuramente qualcuno di voi sa di cosa sto parlando, altrimenti basta andare a fare una visita nel sito di Skype. Niente di speciale, mi ero fatto due piccoli conti controllando le tariffe di chiamata in tutto il mondo, sia su fisso che su mobile, ed in effetti mi sembrava quantomeno da provare. Acquisto il telefono via internet, e qualche giorno dopo mi arriva a casa tramite corriere. Il tempo di spacchettare, montare e collegare alle prese del telefono e USB del mio Pc, mettere in carica per le prime 24h, installare il programma di Skype e dopo aver ultimato il mio account su Skype, acquistare online il traffico prepagato per 10 € più il 15% di VAT, totale 11,5 €, oltre ai 99 € del telefono. Quindi , provo a fare una chiamata sul mio cellulare personale per vedere se funziona ed è tutto ok. Fin qui niente di strano. La mattina seguente ricevo uno dei tanti messagi promozionali dal 155 di Wind. Io non ci faccio caso e cancello il messaggio e continuo a lavorare sul Pc. Dopo pranzo ricevo una telefonata da un numero fisso con prefisso 081 (quindi Napoli), il tizio si presenta come un operatore di Wind dicendomi che hanno deciso di farmi un ‘regalo’, attivando sul mio numero una tariffa esclusiva denominata Silver Wind, che prevede 0,12 Eurocent al minuto, che diventa 0,15 Eurocent con scatto alla chiamata sui cellulari di tutti gli operatori. Io rimango un po’ interdetto ma mentalmente mi faccio due conti e capisco che questo cazzo di regalo è collegato al telefono di Skype. Io dico: “Va bene, ma quanto dura questo tipo di tarrifazione? Per sempre?”. Lui risponde: “No, per sei mesi, poi se valuta vantaggiosa la promozione dovrà contattarci e confermare il cambio di piano tarrifario, sempre entro i sei mesi”. Io dico “Ok, attivatemi questa opzione, poi vedrò, grazie”. Chiudo la chiamata e dopo quindici minuti arriva sul mio cellulare un altro messaggio del 155 che mi conferma il nuovo piano tariffario come da me richiesto? Ebbene, gli amici di Wind olter ad essere molto scaltri, pensano di essere anche molto furbi. Ho controllato sul sito di Wind e questo tipo di tariffa non fa parte dell’offerta commerciale di Wind in questo momento. Da questo si deduce che Wind decide a propria discrezione di fare questo tipo di offerte, d’altronde dopo quello che vi ho detto è quasi impossibile avere altri dubbi in merito. Il fatto che fa riflettere è il controllo software a cui sono sottoposte tutte le nostre comunicazioni e come questo venga utilizzato a scopi commerciali per non pensare ad altre cose ben più gravi. Credo che gli altri operatori non siano da meno, ma qui oltre al diritto alla privacy c’è anche della discrimanzione, perché se esite una tariffa Silver è lecito pensare che esista una Gold e se esite cosa prevede? Magari chiamate gratis su tutti i cellulari dello stesso operatore e tariffe scontate su quelle di un operatore diverso… E poi, a chi vengono offerte ed applicate queste tariffe preferenziali? Sicuramente non a tutti come abbiamo dedotto, ma sarebbe più interessante sapere chi e perché. Inoltre, se andiamo a vedere le tariffe SkypeOut per chiamate via internet con in tutti i paesi del mondo, possiamo vedere che Wind mi ha offerto una tariffa con un costo medio di poco al di sotto di quelle proposte da Skype per le chiamate sui cellulari in Italia. Ora io risparmierò qualche Eurocent, ma non è questo il punto. Pensiamo anche alla totale discrezionalità con cui gli operarori di telefonia si muovono indisturbati sul mercato, nel monitorare le nostre chiamate, negli addebiti al nostro credito prepagato sulle chiamate, che a volte sono totalmete sproporzionati per la durata delle chiamate. In questo caso sarebbe un delitto ringraziare Wind o Skype, perché  se ogni azienda ha un’etica, una propria strategia di mercato e di fare utili, credo che in Italia dopo le tanto decantata liberalizzazione del mercato della telefonia non ci abbiano sicuramente guadagnato gli utenti, non credete? You must Pay attention, please.

postato da: EXPLOSION99 alle ore 17:59 | link | commenti (3)
categorie: varie, now
lunedì, 05 giugno 2006

Music Review

 
Appena uscito su Ubiquity,  Strings And Things il nuovo capitolo di Shawn Lee’s Ping Pong Orchestra. Terzo episodio preceduto dagli altrettanto validi Music And Rhythm e Moods And Grooves per la serie Studio Sessions ispirate dalle Library records degli anni ’60-’70. Musica strumentale, cinematica, ideali colonne sonore tra Schiffrin e Morricone, sapientemente miscelata con classici mood funk, arrangiamenti d’archi e sitar, percussioni, ritmi e sapori sudamericani. Non inganni l’apparenza, non stiamo parlando della solita musica da aperitivo, Strings And Things suona veramente di classe ed è suonato con un gusto unico.  Shawn Lee si dimostra uno dei musicisti contemporanei con più talento ed influenza, attraverso composizioni di alta scuola come “In A Hurry” o “Greg’s Theme” in classico Bollywood sounds, oppure “Moodbender” e “Quattro Formaggio” riesce a confezionare delle piccole gemme tra ritmo e sospensione, sussulti percussivi, paesaggi sonori e orchestrazioni da titoli di coda. Una congiunzione tra Nord e Sud. Tra epoche e luoghi diversi. Tra musica ‘Alta’ e musica ‘Bassa'. Un rimpallo di emozioni continue. Ping Pong Orchestra.

postato da: EXPLOSION99 alle ore 21:41 | link | commenti (6)
categorie: muzik, now