Dopo tre giorni di un seminario di lavoro negli abruzzi, ho approfittato della vicinanza per andarmi a vedere la Blues Explosion a Civitanova Marche. Per me un appuntamento quasi imprescindibile, anche per staccare con la routine ed i formalismi dell’ambiente di lavoro.

E’ curioso, sono arrivato al momento della “scelte” di vita, dove anche il passato vissuto ti appare nuovamente “diverso”, le visuali si “allargano” per forza di cose, hai l’esigenza di uscire dai tuoi “spazi” abituali. Sono cambiate tante cose da quel 17 Aprile 1997 al Tenax di Firenze, giorno in cui vidi per la prima volta il “marziano con le basette”. Sono cambiate tante cose ma poi… alle 21.30 arrivano di corsa sul palco… attaccano con la solita delicatezza punx i loro jack… "Thank You, Ladies and Gentleman"… e via con Burn It Off. Tutti rimaniamo di sale, c’è chi è ancora fuori a cazzeggiare… sono sempre le nove-e-mezza, intanto le luci si spengono e l’atmosfera inizia a scaldarsi. Il suono è discreto, JS con un’insolito taglio corto di capelli, visibilmente accaldato, inizia a muoversi nervoso e a guidare il combo. Con grande mestiere JS inizia a gettare carbone da ardere nella locomotiva BE. Si fanno avanti con i vecchi cavalli di battaglia Soul Typecast, The Feeling Of Love, Bellbottoms, 2Kindsa Love, Wail, She Said, Down In The Beast, intervallati soprattutto dai pezzi dell’ultimo Damage… l’arena si riempie. Si balla e ci si dimena alla Barcaccia… e come sempre è bello vedere il divertimento, tuo e degli altri, diventare sempre un qualcosa di speciale… Hot Gossip, una Spoiled elettrificata a colpi di Theremin, Mars, Arizona, una Rivals dilatata e piena di groove ed una feroce Fed Up And Low Down
Il tutto si conclude alle 22.42 1h12’. Il concerto più corto che abbia mai visto della BE.
Fa niente, ci allontaniamo velocemente, il tempo di impossessarsi di un manifesto feticcio ed il tempo di fare mente locale anche sui due giorni marchigiani appena trascorsi. Aver conosciuto prima del concerto una bellissima famiglia rock di Urbino con tanto di figlio quattordicenne al seguito. Una enciclopedia del rock viaggiante. Questi sono i momenti più belli, quando tra sconosciuti si inizia a parlare di musica, di concerti visti, dei viaggi e degli sbattimenti in autostrada per andare a vedere “qualcosa che rimane”. Cinque altrettanto splendidi ragazzi di Senigallia che, mi hanno pure offerto da bere ed ora mi sento in colpa per non aver potuto contraccambiare. Spero di ritrovarli ad Urbino a Frequenze Disturbate. Una settimana strana e speciale fuori da casa che sfinisce in viaggio-doccia-bagno in treno da Civitanova =>Bologna=>Firenze.
http://www.blues-explosion.com/
http://www.frequenzedisturbate.it/