Stavo riflettendo proprio in questi giorni, insieme ad alcuni amici, come può essere strano vivere sulla tua pelle i cambiamenti della tua esistenza. Sentendomi in qualche maniera estraniato dal mio ambiente, che fino a qualche tempo era familiare. Ho sentito con le mie orecchie (in treno o per strada) i giudizi della gente, delle persone... sicuro oramai che queste sensazioni non fossero solo paranoie personali. Anche perchè ho sempre avuto un buon apparato uditivo.... forse troppo. Tutto stava (per la mia sanità mentale) nel far scivolare via tutte le fetenzie, le invidie e le gelosie. Diventare in qualche maniera un personaggio 'pubblico' attira sempre le attenzioni (poco obiettive) della 'gggente' con tre g. Forse, proprio per questa ragione, su questo spazio aperto a tutti, fino ad oggi son sempre stato attento a stare fuori di me. Questo credo sia il momento del dentro. Le introspezioni sono finite per un pò (penso fino a domani). Credo solo che questo sia solo uno sfogo catartico. Guardo avanti sapendo quello che ho vissuto e consapevole di non poter rivivere il passato. Non per niente credo che ognuno abbia il suo destino. O forse no. Allora ho deciso di affrontare ogni cosa in maniera diversa, stando dentro le cose, mettendo corpo e anima nelle cose che mi competono, ben attento però a tenere la testa (la cosa più importante) lontana dall'orlo del precipizio, per non cadere nel vuoto. Un vuoto fatto da un ego infinito, a volte persino compiaciuto, nell'essere quello che si è, ma che non riesce a sprigionare la 'giusta energia' da trasmettere agli altri. Un vuoto superbo e fine a se stesso, nel sapere di essere in qualche modo unico ed irripetibile... come ognuno di noi. Un vuoto irato e ripiegato sulla consapevolezza dei vizi del genere umano, che per lungo tempo ti ha reso duro e irreprensibile come un bel 'legno torto'. Un vuoto lussurioso che ti fa perdere anche il 'senso dell'amore' alla ricerca dell'empatia che non c'è. Un vuoto fatto di accidia e ozio dell'anima arrivando a capire che prima o poi si deve diventare grandi... mettendo la testa nella giusta posizione... guardando dall'alto il fondo di questo precipizio dell'io. Ma questo è solo l'inizio. Per oggi può bastare.