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domenica, 20 gennaio 2008

Pills

Nel momento in cui sto rifiatando, dopo tre anni di lunghe tappe di un percorso di vita, che sembra arrivato alla fine di un nuovo inizio mi trovo di nuovo qui. Anni di apprendimento alla sottile arte del disimparare al conformarsi delle visioni comuni. Cosa quanto mai impervia ed irta di ostacoli e trabocchetti di varia natura umana, con il competere e la competizione che sembrano diventati uno dei tratti più distinguibili dell’agire umano. Pensando all’inutilità del tempo perso ad arrovellarsi sulla natura di alcuni comportamenti collettivi del gregge. Niente di tutto ciò, non ho mai voluto far parte del gregge di pensiero, ho frequentato sia la parrocchia che il partito come si diceva una volta,  con certi valori anche positivi e chiusure mentali tipiche della cultura cattolico-comunista italiana, e non ci si deve sorprendere neanche più di tanto se siamo in questa situazione. Ma la cosa che in questi anni mi ha aiutato posso dire adesso, con più cognizione di causa, è l’esser stato “stare libero” e fare cose che agli altri posson esser sembrate sorprendenti. Libero da imposizioni, di stare in collettività come il “legno ‘torto” della situazione. Stanco però di cercare di dire quello che non puoi spiegare, se non si cambiano le visioni e le prospettive del nostro agire ristretto. Sennò tutto dopo un po' appare scontato e ristretto. Ma così è, se vi pare. Ma continuo a rivendicare il mio stare in disparte per poter vivere la normalità, la vita di tutti i giorni, di questi tempi mi sembra la miglior cosa che uno possa fare. Con l’unica consapevolezza di non voler tornare indietro e di non voler ritornare dove sono già stato. Take a stand. Frase dell'anno 2007: "Siete troppo scontati ...perchè non riuscite ad andare oltre!"

postato da: EXPLOSION99 alle ore 16:46 | link | commenti (6)
categorie: inside, now
giovedì, 10 gennaio 2008

My Own Private Records 2007

THE ARCADE FIRE - Neon Bible

BATTLES - Mirrored

BONOBO - Days To Come

BURIAL - Untrue

CARIBOU - Andorra

CASINO ROYALE - Reale

EDITORS - An End As A Start

FEIST - The Reminder

GRINDERMAN - Grinderman

HEAVY TRASH - Going Way Out with Heavy Trash

IL TEATRO DEGLI ORRORI - Dell'Impero Delle Tenebre

LIARS - Liars

NINE INCH NAILS - Year Zero

ODD NOSDAM - Level Live Wires

RADIOHEAD - In Rainbows

RODRIGO Y GABRIELA - Rodrigo y Gabriela

SPOON - Ga Ga Ga Ga Ga

THE GOOD, THE BAD & THE QUEEN - The Good, The Bad & The Queen

AMON TOBIN - Foley Room

THE WHITE STRIPES - Icky Thump
postato da: EXPLOSION99 alle ore 14:53 | link | commenti (3)
categorie: muzik
giovedì, 01 novembre 2007

Fuck The People (Part 2)

No all'Utente Anonimo: aderisci anche tu!

Mi sto rendendo conto con il passare del tempo, vivendo nuove esperienze, che quello in cui credevo o pensavo più giusto pensare è cambiato. Per questo mi piace ribadire che il pensiero comune ed i suoi luoghi angusti e mal frequentati mi interessano sempre meno. Fino a qualche tempo fa, pensavo che fosse straordinario condividere con i miei simili, valori, pensieri e consapevolezze comuni fino ad essere contraddetto dalla cruda realtà, dove in fondo le empatie sono solo orgasmi filosofici che si scontrano maledettamente con gli egoismi ed i tornaconti personali, trovando più importante ed interessante mostrare con i fatti ciò in cui credi, senza proclami, legami e giuramenti di fedeltà ad una qualsivoglia idea di appartenenza o ad un gruppo sociale. Sono sempre più convinto che l'idea di cittadinanza attiva che molti credono di portare avanti in qualsiasi gruppo, organizzazione, partito o blocco sociale si scontri in maniera subdola con le forti contraddizioni in cui la società italo-occidentale si è strutturata. Vedo sempre meno demarcazioni definite tra la destra e la sinistra, così come ci è stata inculcata così come vedo contraddizioni, a volte scandalose tra i proclami ed i buoni propositi, dei vari opinion leaders che l'opinione pubblica mediatica diffonde ogni giorno. Trovo sempre più lontano dalla realtà ciò che viene proposto dall'agenda politica del nostro paese e che il nostro sistema informativo prontamente ci sciroppa in dosi massiccie, tra dibattiti televisivi, rilessioni collettive e desolanti prese di posizioni contrapposte, mentre i problemi rimangono sempre sul campo, stridenti e drammatici. La paura che ci stiamo mangiando il nostro futuro difendendo un sistema politico e di rappresentanza sociale che mente ai tutti i suoi interlocutori, alterando la realtà ed acuendo le divisioni generazionali e preoccupa questa inermità delle giovani generazioni che se ne fottono allegramente di tutto e di tutti. Le leggi e le regole di convivenza sociale sono fastidiosi ostacoli alle che possono essere tranquillamente disattesi o elusi. Con eleganza barbara ed incivile continuiamo a pensate che non ci riguardino in prima persona, perchè forse non vengono percepiti come tali. Trovo nella società italiana sempre più inciviltà e intolleranza verso tutto ciò che riguarda il bene pubblico, in misura egualmente proporzionale a ciò che viene trasmesso dalla nostra classe dirigente tutta, senza distinzione alcuna, da destra a sinistra. L'emblema è il dibattito creato dal V-Day di Beppe Grillo ed il tormentone dell'antipolitica, che in effetti è un sentimento ben più radicato nella società di quanto si voglia veicolare. Quindi i tentativi del PD e dell'unione delle varie forze politiche di sinistra sono utili iniziative finalizzate a semplificare un quadro politico confuso e frazionato, dimenticando però che sono abili manovre della nostra classe politica che comprende il momento di forti cambiamenti sociali ed economici in atto nel paese. Naturalmente le risposte alle sollecitazioni dall'alto sono contraddittorie e non così lineari, anche perchè mi sembra che tutto questo clima di mobilitazione sociale sia più virtuale che reale. Esiste un paese impoverito e senza fiducia nel futuro, una frattura generazionale e sociale che non si può non vedere, una classe dirigente vecchia che sa dare solo di "bambocci" ai trentenni sicuramente a ragione, ma c'è qualcosa che non va... che è più sotterraneo e vischioso, viscido come chi predica bene e razzola male... come i benpensanti ed i moralisti che sparano sentenze dalla finesta di casa, che fanno proprie le opinioni delle faccie di plastica dei tubi catodici... come chi si atteggia a nuovo agitatore di estrema sinistra contro il sistema delle multinazionali, che vive delle rendite di papà... quando invece il sentore personale ed autoreferenziale è di ben altro tenore, trovando preoccupante invece che la storia sia ciclica... come l'avvento delle guerre e delle dittature... come gli equilibri geopolitici che alla fine sono meno complicati da compredere di quanto si voglia far capire...  mi sembra di percepire che in Italia ci sia nuovamente voglia di un uomo forte, che probabilmente non sarà il nano con la faccia di plastica ma qualcuno di molto peggio... Quindi nonostante il quadro politico non sia confortante, sarebbe utile essere attenti ad essere padroni di se stessi e capire che la finzione non è la realtà, che la commedia del governo che non sta in piedi che tutto va a rotoli potrebbe essere credibile, se non nascondesse qualche pillola amara da ingoiare senza accorgeresene...
postato da: EXPLOSION99 alle ore 22:31 | link | commenti (1)
categorie: politica, inside, now
martedì, 09 ottobre 2007

Fuck The People (Part 1)

Nel tempo dei partiti democratici e delle libertà, della sinistra delle sinistre e dell'antipolitica che dilaga come tormentone di questo fine 2007, mi sento di riapparire da queste parti, anche se in verità non sono mai andato via...

Voglio salutare con un abbraccio tutti quelli che hanno sbirciato in questo luogo ameno anche durante la lunga mia assenza, che hanno letto in silenzio e che mi hanno dimostrato la loro silenziosa attenzione nella mia vita (reale), facendomi capire di esser passati di qua volutamente e spiattellarmelo in faccia con affetto :)

Ma non sono qui in vena di smancerie da quattro soldi, tutt'altro, il mio romantico cinismo mi sembra che si stia ingigantendo... per un non so che di altro e  di diverso, che si manifesta nella mia insofferenza verso tutto ciò che accade nell'ufficialità della vita sociale del nostro paese, in cui il "pensiero italiota" dilaga in un'opinione pubblica che ci rappresenta in tutto e per tutto. Cosa già dette dirà qualcuno. Non dici niente di nuovo. Non comunichi niente... E' vero! Hai ragione Anonima Professoressa!! "La storia la si fa e non la si racconta..." Non c'è niente di nuovo sotto il cielo, inutile dimenarsi o sforzarsi di dire quello che non puoi dire... E' strano, eppure di cose ne avrei da dire, ma questa attenzione silenziosa, anche di chi mi conosce nella realtà, mi frena perchè nel passato tutto ciò che ho voluto comunicare è sempre stato in qualche maniera strumentalizzato... con questo luogo che è diventato per chi mi conosce come il buco della serratura dell'anima altrui... da spiare, da deridere e da cannibalizzare.

Quindi cerchiamo di essere telegrafici e anche un pò provocatori. A chi interessa domenica ci saranno le primarie del natìo Partito Democratico, un appuntamento di rinata partecipazione democratica si sente sventolare all'opinione pubblica. Certamente un appuntamento importante per la nostra democrazia monca e teleguidata, che vorrebbe risvegliare passioni assopite e nuova partecipazione. Io credo invece che lo "stato di necessità" in cui versano i partiti dei centrosinistra in Italia abbia portato al parto di questa nuova creatura solo per convenienza e per non trovarsi impreparati di fronte all'ipotesi di elezioni anticipate. In fretta e furia si organizzano le solite cene e i democratici ritrovi, si fanno le liste per eleggere una "nuova classe dirigente", che poi è sempre la stessa, come quando da ragazzini al campetto di quartiere si faceva pari e dispari per decidere le squadre prima della partita a pallone... io scelgo uno perchè è forte e prepotente, l'altro capobranco sceglie l'altro perchè gli sta simpatico e perchè gli passa sempre la palla, io scelgo un altro ancora perchè se gli dico che voglio giocare in attacco obbedisce in silenzio e va in difesa a tirar calcioni all'avversario... e così via. Naturalmente le squadre non devono essere squilibrate sennò non c'è divertimento, quindi si fa in modo che ci sia sempre partita e di solito non importa neanche il risultato, l'importante è esserCi e divertirsi... Ecco io la vedo un pò così, in maniera infantile sempre come quando da bambini si gioca alla guerra per divertimento... La stessa cosa il giorno dopo se si decide di giocare a pallone, di giocare alla guerra o a indiani e cow boy... non vince nessuno mai... perchè di solito veniamo richiamati dalla voce della mamma che ti chiama per cena... ma allora chi vince? Mah! A posteriori vince sempre il guappo di turno, quello che inizialmente decide a che gioco giocare e che molte volte decide anche come finisce la partita arbitrariamente con prepotenza e strafottenza, facendo l'arbitro in campo, il guardalinee a che a fine partita fa pure il giornalista che da i voti ai giocatori in campo...

Io non esco quindi, decido di non scendere in campo e neanche di vedere la partita... non mi piace stare alle regole del guappo di turno, non mi diverte giocare una partita che sai non potrai mai vincere...

Una volta mi trovo d'accordo con una persona come Monica Bellucci, si lo so che sto invecchiando, che qualche giorno fa diceva di essere dispiaciuta tutte le volte che viene in Italia, di vedere e sentire la gente che si sputa in faccia a vicenda... Ho trovato azzeccata questa espressione... il paese in cui ci sputiamo in faccia a vicenda... dove cioè vince chi ha le ghiandole salivari più grandi...  cazzo anche la Bellucci si permette di prederCi tutti per il culo... D'all'alto del suo essere icona... ci ha detto con leggerezza che siamo un popolo di faziosi e meschini... e noi lì ad applaudirla solo perchè è una gran bella f**a!!! Un altro applauso che così non ci ricordiamo neanche cosa ha detto... Nessun senso di colpa, per carità! Nessuna riflessione postuma!! Usciamo fuori al bar per bere qualcosa con gli amici e per iniziare di nuovo a sputare in faccia a chi ci sta accanto... così per divertimento... perchè altrimenti di argomenti di discussione non ne abbiamo molti... e con questa possiamo tranquillamente asserire che il popolo italiano è il popolo più punX che ci sia... No Future! I Fuck The People!! ...but Only for Fun!!!
postato da: EXPLOSION99 alle ore 21:58 | link | commenti (1)
categorie: politica, inside, now
domenica, 27 maggio 2007

Masked Bourgeoisie

In questi giorni il dibattito sui diritti delle coppie di fatto sta avendo un grande risalto sui grandi media nazionali. A Firenze, in questi giorni poi si è svolta con una discreta partecipazione la Conferenza della Famiglia, organizzata e promossa dal Governo. Non nascondo la mia perplessità ed estranietà rispetto al linguaggio, ai temi usati in merito, nel dibattito mediatico che veniva veicolato attraverso le pagine e gli schermi televisivi.

Mi sono trovato molto d'accordo con l'atteggiamento
tenuto da Romano Prodi e Rosy Bindi, non che sia diventato cattolico o cristiano, ma ho sentito molta più laicità da due non-laici come il Presidente del Consiglio ed il suo ministro, che non per esempio in chi ha organizzato la varie manifestazioni sui diritti delle coppie di fatto e delle coppie gay, da Mosca fino a Firenze.

Il fastidio aumenta, quando dopo aver sentito le ultime dichiarazioni pubbliche di Bagnasco e le immediate reazioni dei sostenitori (tra cui anch'io) dei diritti delle coppie di fatto, trovando sconcertante sia l'atteggiamento
del porporato della Cei sia quello degli pseudo-militanti della sinistra italiana. Evidentemente dobbiamo ammettere che il Vaticano ha più dimestichezza nel veicolare e manipolare, secondo i propri obiettivi, i grandi mezzi di comunicazione di massa; ho trovato invece insufficiente e poco incisiva la risposta di chi sta a sinistra, soprattutto di quelli che sono in prima linea davanti alle telecamere e ai taccuini dei giornalisti, tutte le volte che il Vaticano lancia anatemi c'è sempre qualcuno pronto a spararla sempre più grossa!!

Purtroppo, credo che con queste strategie comunicative da dilettanti non si riuscirà a trasmettere un granchè all'italiano medio, che già ha degli anticorpi molto forti rispetto a qualsiasi evoluzione culturale in questo paese, figuriamoci se qualcuno risponde con toni da stadio alle provocazioni della Cei.

Forse è meglio chiarire, ma se qualcuno pensa di poter imporre un punto di vista moderatamente laico, come quello scritto nel d.d.l. sui Dico, con gli strali e con le manifestazioni di piazza con tutti i gay d'Italia a mostrare costumi da Priscilla e con slogan anche molto simpatici, ma molto fuori luogo, vuol dire che non sappiamo dove viviamo, la storia d'Italia è molto più giovane dei quella del Vaticano... viviamo sicuramente nel tempo in cui il potere secolare della chiesa sta scricchiolando e non poco... ma perchè sicuramente anche la religione cattolica non rappresenta più, se non in minima parte, le ansie e le inquietudini delle persone. E' la naturale evoluzione delle società che sta mettendo fuori gioco il potere del Vaticano e non certo le battaglie dei movimenti, che hanno tutti i diritti di esistere ma che hanno bisogno di un processo di maturazione civile e politico. A volte si trascura il fattore tempo, oppure lo si usa in maniera sbagliata tipo: Vogliamo tutto e subito!!

Qualcuno mi ha fatto notare che dobbiamo avere più rispetto delle opinioni, delle convinzioni e dei valori altrui, chiaramente! Dovrebbe essere la base iniziale per un confronto...  ma per farsi rispettare a volte  dobbiamo anche pretendere il rispetto... Trovo però poco rispettoso l'atteggiamento
di questi nuovi leader della sinistra radicale, che si rifanno alle romantiche iconografie del Che e del Comandante Marcos, che condannano giustamente il liberismo economico senza regole, la globalizzazione del movimento e del controllo dei capitali, che chiedono nuovi diritti ed mondo più giusto e senza guerre e conflitti istigati dall'avidità umana; tutte cose condivisibili ma quando si arriva al momento di stringere, di abbassare i toni ed di trovare dei nuovi equilibri arrivano le note dolenti.

In Sociologia, materia inutile dirà qualcuno, nello studio delle dinamiche dei rapporti tra associazioni, di solito portatrici di interessi contrapposti, si intavola spesso una negoziazione o una trattativa. Bene, qualcuno di voi sarebbe in gradi di farmi capire come si conclude positivamente una negoziazione? Siete d'accordo se dico che una trattativa conclusa positivamente tra due parti, non si concluderà mai con l'atteggiamento
iniaziale che le due o più parti avevano tenuto. Non vorrei che atteggiamenti di coerenza e di onestà da parte della stragrande maggioranza dei militanti che si battono per i diritti delle coppie di fatto, vengano utilizzati e strumentalizzati da chi in realtà sta dall'altra parte.

Il ventre molle della società italiana, quello che non vuole i veri cambiamenti nella nostra società è molto ben mimetizzato e presente in ogni anfratto delle stanze del potere ed utilizza ogni strumento in suo possesso senza tanti scrupoli. L'importante è la consapevolezza che una volta tanto non stiamo parlando né di destra né di sinistra, ma solamente della borghesia italiana.
postato da: EXPLOSION99 alle ore 19:19 | link | commenti (5)
categorie: politica, now
domenica, 20 maggio 2007

I Feel like...

Tom Waits - I Don't Wanna Grow Up

postato da: EXPLOSION99 alle ore 20:43 | link | commenti (9)
categorie: muzik, inside, now